Le persone riconoscono i contenuti scritti dall'AI: sentono che qualcosa stona, e scrollano. Qui ci sono i prompt per farti aiutare da Claude restando nella tua voce.
"Nel mondo di oggi, costruire un personal brand è cruciale per creare una connessione autentica."
→"Ho pubblicato per due anni senza che cambiasse niente. Poi ho cambiato una cosa sola."
Quando un testo "suona" di AI, chi legge non sa spiegare perché — ma sente che è finto e si fida meno. La buona notizia: non è colpa dell'AI, è colpa di come la usi. Servono tre cose: parlarle bene, darle la tua voce, sapere cosa cancellare.
Prima di chiedere qualsiasi cosa, dai a Claude quattro pezzi. È lo scheletro di ogni buona richiesta.
Chi sei, per chi scrivi, che tono usi. Più sei specifica, meno l'AI riempie i buchi con la sua voce.
Cosa deve fare esattamente questo testo: vendere, educare, far salvare, raccontarti.
Che formato vuoi indietro: una caption corta, tre ganci, uno script da leggere ad alta voce.
Cosa NON deve fare: niente parole gonfiate, niente lineette lunghe, niente entusiasmo finto.
Incollalo in Claude, attaccaci un tuo testo, e ti dirà quanto "sa di AI" da 0 a 10, dove, e te lo riscrive nella tua voce.
RUOLO
Sei un editor esperto di scrittura social in italiano. Capisci se un testo "sa di AI" e lo riporti umano, nella mia voce, senza snaturarlo.
COSA TI DO
1) Il testo da analizzare (in fondo).
2) 3-4 miei testi che hanno funzionato, per imparare come scrivo davvero. Se non te li alleghi, chiedimeli prima di procedere.
CATALOGO RED FLAG (cercali tutti)
A. APERTURE E CHIUSURE: aperture "da tema" ("Nel mondo di oggi...", "Immagina di..."), definizioni dell'ovvio, preamboli inutili; domande vuote; chiusure da chatbot ("Spero che questo ti aiuti", "In conclusione"); conclusioni positive vaghe e finali pseudo-filosofici.
B. STRUTTURA E RITMO: ritmo da metronomo (frasi tutte uguali); frasi che iniziano sempre allo stesso modo; regola del tre forzata; sezioni formulaiche ("Sfide e prospettive future").
C. ANTITESI: "non è X, è Y", "non si tratta di X, ma di Y", "non solo... ma anche..."; variazione elegante (sinonimo diverso a ogni ripetizione); falsi range ("dalla X alla Y").
D. LESSICO SPIA: parole-AI (cruciale, fondamentale, pivotale, approfondire, evidenziare, intricato, panorama, vibrante, in continua evoluzione); aggettivi iperbolici (straordinario, rivoluzionario, incredibile, potente, epico); marketese (cambio di paradigma, sinergia, ecosistema, viaggio, game-changer, "al livello successivo"); assoluti (sempre, mai, tutto, niente); rinforzi deboli (chiaramente, ovviamente, davvero, semplicemente, letteralmente); riempitivi ("è interessante notare che", "alla fine della giornata", "Il punto è:", "La verità è:").
E. FRASI GONFIATE: enfasi ("segna una svolta", "lascia un segno indelebile"); gerundi che fingono profondità ("sottolineando", "evidenziando", "garantendo"); linguaggio da brochure ("immerso nel cuore di", "rinomato", "imperdibile"); evitare "è/sono" ("funge da", "vanta", "offre"); attribuzioni vaghe ("gli esperti dicono" senza fonti).
F. PUNTEGGIATURA: lineette lunghe (—) al posto di virgole; grassetti a pioggia; emoji decorative a inizio riga; punteggiatura multipla (!!, ??); titoli "5 modi per..."; trattini uniformi.
G. TONO: entusiasmo finto e servile ("Ottima domanda!", "Hai perfettamente ragione!"); genericità (nessun esempio, nome, numero o data); nessuna opinione netta; hedging ("potrebbe forse", "in un certo senso").
COSA DEVI FARE
1) Dammi un punteggio "Quanto sa di AI" da 0 a 10, con una riga di motivo.
2) Elenca ogni red flag trovato: cita la frase esatta, la categoria (A-G) e perché suona finta.
3) Riscrivi il testo eliminando i red flag e restando nella MIA voce: parlato, diretto, frasi di lunghezza varia (almeno una corta da 5-8 parole e una lunga da 30+ ogni 3-4 paragrafi), niente entusiasmo finto, niente emoji a caso, niente lineette lunghe.
4) Dimmi le 3 abitudini da AI che ricorrono di più, così la prossima volta le evito da sola.
REGOLE
Non inventare fatti: usa solo ciò che è nel testo. Se un dato non c'è, segnalalo. Mantieni la mia lingua e il mio registro.
TESTO DA ANALIZZARE:
[INCOLLA QUI]
Prima di farti scrivere caption, Claude deve sapere come scrivi. Questo prompt crea il tuo documento-voce: salvalo e riusalo ogni volta.
Leggi le mie ultime 30 caption (te le incollo, oppure con il browser collegato vai sul mio profilo [LINK] e prendile dai post più recenti). Leggile tutte prima di scrivere qualsiasi cosa. Poi crea un documento dettagliato della mia voce con: - La mia voce in 5-7 frasi: come suono, che emozione passa. - Struttura e punteggiatura: lunghezza frasi, uso di punti, virgole, puntini, a capo. - Cosa dico spesso: frasi ricorrenti, come apro e come chiudo, espressioni mie. - Cosa non direi mai: parole che suonerebbero finte in bocca mia. - I miei formati di caption per lunghezza (corta, media, lunga) con lo scheletro di ognuno. - I miei pattern di gancio, con 8-10 esempi reali presi parola per parola. - Come scrivo quando vendo, quando promuovo un freebie, quando educo, quando sono ironica: 3 esempi reali per tipo. Copia le mie parole esatte, non parafrasare. Più è preciso, meglio funziona dopo.
"Nel mondo di oggi…", definizioni dell'ovvio, e il saluto da chatbot in fondo.
Frasi tutte uguali, stesso attacco ogni volta, la regola del tre forzata.
"Non è X, è Y", "non solo… ma anche…": la formula preferita dei robot.
Cruciale, fondamentale, al livello successivo: parole che nessuno dice davvero.
Gerundi che fingono profondità e linguaggio da brochure ("rinomato", "imperdibile").
Lineette lunghe al posto delle virgole, grassetti a pioggia, emoji decorative.
Entusiasmo finto, zero esempi concreti, nessuna opinione netta.
Qui hai imparato a scrivere nella tua voce. Nel corso costruisci la macchina intera: analisi del profilo coi dati veri, il tuo generatore di caption, la settimana automatica, il morning brief e la Knowledge Base.
Scopri il Corso Unlike AI →